STRESA

Stresa è la destinazione per eccellenza del Grand Tour. Una meta rinomata già dal secolo passato, quando moltissimi stranieri benestanti, sceglievano questa località per assaggiare la bellissima Italia. Giardini fioriti, ville senza tempo, buon cibo e cordialità insieme al clima ottimale era ed è la ricetta di Stresa.

Storia

Il nome di Stresa apparve per la prima volta scritto su una carta di vendita del 15 gennaio dell’anno 998 come “STRIXSYA”.
In altre carte posteriori è “STREXIA”, più tardi “STREXA” Poi “STRESIA” ed in ultimo “STRESA” che le rimase costante.
Il suo nome deriva dall’estendersi del suo “fondo” in lunghezza a guisa di striscia e deriva dall’antico teutonico o longobardo “STRICH” che, applicato in nomi di luoghi significa appunto una linea alquanto estesa di terra.
L’etimo è incerto. Olivieri pensa a una forma latina (non attestata) stratensis da strāta, “strada pavimentata.
La prima fonte storica che cita l’esistenza di Stresa è una pergamena del 998, nella quale il luogo viene chiamato Strixia, forma confermata da una fonte del 1249.

Nel 1220 compare come Strexia. In questa località, nel 1935, fu costituito un accordo politico e militare fra Italia, Francia e Regno Unito, detto Fronte di Stresa.

Dal 3 al 6 giugno del 2004 questa città ospitò la cinquantaduesima riunione del Gruppo Bilderberg

Il territorio

Il territorio è diviso in quattro parti, è in parte costiero, in parte insulare, in parte collinare ed in parte montano.

La parte costiera, affacciante sul Lago Maggiore comprende il nucleo storico di Stresa, e la frazione di Carciano, la parte insulare comprende tre delle quattro Isole Borromee (Madre, Bella, Pescatori).

Le colline comprendono una serie di frazioni a dominio del lago Maggiore (Levo, Binda, Campino, Passera, Someraro, Vedasco, Brisino e Magognino).  La parte montana comprende la frequentata stazione sciistica del Mottarone, gli alpeggi sottostanti al versante est della montagna ed il Giardino botanico Alpinia.

Stresa è collegata alla stazione sciistica ed al giardino botanico tramite una funivia divisa in due tronconi, il primo tratto conduce da Stresa al Giardino Alpinia, mentre il secondo troncone sale, dal Giardino Alpinia, al Mottarone.

La funivia è stata riaperta a fine agosto 2016, dopo due anni di lavori. Sulla vetta, che raggiunge i 1491 m s.l.m., sorgono, inoltre, alcuni impianti sciistici.

Le settimane musicali di Stresa

Le Settimane Musicali di Stresa  sono nate nel 1961 per iniziativa di Italo Trentinaglia de Daverio, nobile avvocato veneziano, spinto ad occuparsi di musica, non da interessi personali, ma perché sempre vissuto a contatto con la musica:

il padre Erardo era infatti organizzatore musicale, direttore generale del Teatro alla Scala a Milano, sovrintendente del Teatro La Fenice a Venezia e compositore. La famiglia Trentinaglia possedeva una villa a Stresa, dove convenivano spesso musicisti e autori, tra i quali Arturo Toscanini, Umberto Giordano e Gianandrea Gavazzeni, tutti attirati dalle bellezze naturali del Lago Maggiore.

Nel corso di un soggiorno in questa villa, nell’autunno del 1961, Italo Trentinaglia maturò l’idea di creare una manifestazione annuale, la quale potesse fare di Stresa la sede di uno di quei festival internazionali di musica classica, che rendevano famose alcune tra le più belle località d’Europa.

Il 27 agosto 1962 le Settimane Musicali di Stresa furono inaugurate da un concerto dell’Orchestra del Teatro alla Scala, diretta da Nino Sanzogno; nelle edizioni seguenti hanno partecipato alla manifestazione molti dei più importanti musicisti a livello mondiale.

La rassegna dei giovani vincitori di concorso ha presentato, nella storia delle Settimane Musicali, artisti che oggi sono famosi concertisti, come Michele Campanella, Garrick Ohlsson, Christoph Eschenbach, Murray Perrahia, Jeffrey Swann, fino ai più recenti Andrea Lucchesini, Maurizio Zanini e Nikolaj Znaider.

Le Settimane Musicali di Stresa fanno parte dell’Associazione Europea dei Festival.

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